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Consigliera di Parità

Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026, 08:58

La Consigliera di parità della Provincia di Lodi è la Dott.ssa Ivana Cacciatori, nominata con DM n. 212 del 29_10_2021.
E’ psicologa clinica e psicoterapeuta adleriana, Dirigente Responsabile USSD Psicologia Clinica ASST di Lodi, ha conseguito un master in Psicologia Giuridica e Psicopatologia delle condotte criminali presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Parma.
E’ stata Consigliera del Consorzio Lodigiano per i Servizi alla persona.

Contatti
consigliera.parita@provincia.lodi.it
samuela.beghi@provincia.lodi.it 
Tel. 0371/442.601

Il ruolo della/del Consigliera/e di parità nasce principalmente dalla necessità di favorire le pari opportunità e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, favorire il miglioramento del benessere dei lavoratori e delle lavoratrici sul posto di lavoro e migliorare il benessere all’interno del nucleo famigliare. La Legge n.56/2014 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" (Legge Delrio) ha attribuito alla Provincia riformata funzioni fondamentali specifiche, tra le quali il controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e la promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale (art.1 - comma 85 - lettera f).

La/il Consigliera/e di parità è un pubblico ufficiale e ha l'obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria i reati di cui viene a conoscenza nell’esercizio della sua funzione. In tal senso la/il consigliera/e intraprende ogni iniziativa al fine del rispetto dei principi di non discriminazione e della promozione di pari opportunità per lavoratrici e lavoratori.

In particolare, svolge i seguenti compiti:

  • favorisce le pari opportunità e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro
  • promuove progetti di azioni positive anche attraverso l'individuazione di risorse
  • rileva situazioni di squilibrio di genere contro le discriminazioni
  • assicura la coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto alle linee guida di pari opportunità
  • favorisce il miglioramento del benessere dei lavoratori e delle lavoratrici sul posto di lavoro
  • sostiene le politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sia in termini di promozione che di realizzazione di pari opportunità
  • promuove l'attuazione delle politiche di pari opportunità presso i soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro
  • collabora con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con gli organismi di parità degli enti locali
  • agisce in giudizio per l'accertamento delle discriminazioni sul posto di lavoro per la rimozione dei loro effetti 
  • diffonde la conoscenza e lo scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazione

La conciliazione tra vita privata e lavorativa è sempre più riconosciuta come fondamentale per il benessere e la crescita sostenibile della società. Il tema della conciliazione dei tempi di vita, familiari e lavorativi, rappresenta una delle gradi sfide sociali contemporanee. Conciliare famiglia e lavoro corrisponde infatti al bisogno essenziale di ogni persona di realizzarsi compiutamente attraverso la piena espressione della propria personalità e della propria relazionalità sociale, partecipando alle diverse esperienze che la vita consente ed assumendo responsabilità nelle relazioni che la sostanziano, in primis la partecipazione sociale, il lavoro, la generatività e la cura. Misure conciliative rappresentano per questo sia una urgente sfida che una opportunità per il rilancio della competitività del territorio ed il raggiungimento dell'obiettivo.


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