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Programma GOL – Garanzia Occupabilità Lavoratori

Il Programma GOL “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”, intervento nazionale finanziato dall’Unione europea nell’ambito del PNRR, è un’offerta di servizi per l’inserimento e il reinserimento lavorativo e la qualificazione o riqualificazione professionale dei lavoratori. Ha l’obiettivo di migliorare le opportunità di ricerca e accompagnamento al lavoro dei cittadini in cerca di una nuova occupazione e rappresenta il perno dell’azione di riforma delle politiche attive del lavoro ed alla gestione di misure finalizzate a contrastare la disoccupazione.
GOL prevede una gestione regionale e il Piano di Azione Regionale Lombardia è stato approvato il 23 maggio 2022.

Destinatari
Persone disoccupate, residenti e/o domiciliate in Lombardia, che sono, alternativamente in almeno una delle seguenti situazioni:

  • beneficiari di ammortizzatori sociali (in particolare, NASPI e DIS-COLL) in assenza di rapporto di lavoro;
  • beneficiari degli istituti di sostegno al reddito quali ad esempio SFL o ADI;
  • altri lavoratori fragili o svantaggiati, indipendentemente dalla presenza di un sostegno al reddito che presentano almeno uno dei seguenti requisiti:

Persone disoccupate, residenti e/o domiciliate in Lombardia, che sono, alternativamente in almeno una delle seguenti situazioni:

  • beneficiari di ammortizzatori sociali (in particolare, NASPI e DIS-COLL) in assenza di rapporto di lavoro;
  • beneficiari degli istituti di sostegno al reddito quali ad esempio SFL o ADI;

altri lavoratori fragili o svantaggiati, indipendentemente dalla presenza di un sostegno al reddito che presentano almeno uno dei seguenti requisiti:

  • disoccupati di lunga durata (almeno sei mesi);
  • in carico o sono segnalati dagli enti che operano nel sistema dei servizi sociali o sociosanitari e/o sono inseriti in progetti/interventi di inclusione sociale;
  • disoccupati di lunga durata (almeno sei mesi);
  • in carico o sono segnalati dagli enti che operano nel sistema dei servizi sociali o sociosanitari e/o sono inseriti in progetti/interventi di inclusione sociale;
  • working poor, ossia lavoratori che conservano lo stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 4, co. 15-quater, del DL n. 4/2019 (cioè hanno un reddito da lavoro dipendente o autonomo inferiore alla soglia dell’incapienza secondo la disciplina fiscale); o hanno almeno 55 anni di età; o sono donne, indipendentemente dalla condizione di fragilità.
  • persone con disabilità, iscritte al collocamento mirato di cui alla L. 68/99, indipendentemente dall’età.

Sono invece esclusi dal programma GOL, in quanto temporaneamente beneficiari di altre politiche attive, i beneficiari di ammortizzatori in costanza di rapporto di lavoro laddove possono avere accesso a Dote Unica Lavoro o ad Azioni di Rete per il Lavoro (Percorso 5).

Come accedere
Per accedere al programma GOL è necessario rilasciare la DID - Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), ai sensi del D.lgs. n. 150/2015, e scegliere un operatore pubblico o privato accreditato per i servizi al lavoro, che sarà responsabile dell’assessment e della successiva presa in carico. La compilazione del questionario (assessment), da parte dell’operatore pubblico o privato, è necessaria per definire il fabbisogno della persona e per associarlo al percorso di politica attiva sulla base del punteggio corrispondente.

Percorsi per le persone
Cinque percorsi, da definire in base ai criteri dell’assessment regionale che individua il cluster di appartenenza della persona, di cui quattro per singole persone e uno per gruppi di lavoratori (aziende in crisi). I percorsi hanno elementi trasversali: analisi di competenze digitali e interventi di conciliazione.

  • Reinserimento lavorativo (cluster 1)   - per le persone più vicine al mercato del lavoro, servizi di orientamento e intermediazione per l’accompagnamento al lavoro;
  • Aggiornamento (upskilling) cluster 2   - per lavoratrici e lavoratori più lontani dal mercato, ma comunque con competenze spendibili, interventi formativi prevalentemente di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
  • Riqualificazione (reskilling) cluster 3 - per lavoratrici e lavoratori lontani dal mercato e competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti, formazione professionalizzante più approfondita, generalmente caratterizzata da un innalzamento dei livelli di qualificazione/Eqf rispetto al livello di istruzione;
  • Lavoro e inclusione cluster 4   - nei casi di bisogni complessi, cioè in presenza di ostacoli e barriere che vanno oltre la dimensione lavorativa, oltre ai servizi precedenti si prevede l’attivazione della rete dei servizi territoriali (a seconda dei casi, educativi, sociali, socio-sanitari, di conciliazione) come già avviene per il Reddito di cittadinanza, e prima per il Rei;
  • Ricollocazione collettiva cluster 5 - valutazione delle chance occupazionali sulla base della specifica situazione aziendale di crisi, della professionalità dei lavoratori coinvolti e del contesto territoriale di riferimento per individuare soluzioni idonee all’insieme dei lavoratori stessi;

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