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30 ottobre: nuovo appuntamento per la rassegna "I Venerdì dell'arte a Lodi"

Pubblicato il 29 ottobre 2026 • Cultura

Venerdì 30 Ottobre alle ore 17.30, presso la Sala Ex Chiesetta della Provincia di Lodi si terrà un incontro dedicato alla poesia contemporanea con "Milano Porto di Mare. La poesia e la città".

Fabio Francione dialoga con il curatore, Luca Mastrantonio.

Le città hanno sempre esercitato una speciale attrattiva sui poeti in cerca di esperienze, pane e gloria. Attraverso la loro voce Luca Mastrantonio ci racconta la Milano di ieri e quella di oggi, «città aggiornata, immensa scuola ove tutto, strade, vetrine, cassette per i rifiuti, impartisce lezioni di cose», per dirla con Savinio. E ce la racconta da una prospettiva particolare, quella della città lombarda come “porto di mare”. Ben pochi sono infatti i poeti nati e vissuti a Milano, moltissimi invece quelli che vi approdano per i più svariati motivi, vi soggiornano per brevi o meno brevi periodi, la amano, la patiscono. Ma comunque ne riportano un segno profondo. «Questa antologia – scrive il curatore – usa i versi per raccontare Milano nel modo specifico della poesia e usa la città come pretesto per mostrare in quanti versi si può vivere, amare e morire in una metropoli che ha avuto, per lunghi tratti, la poesia al centro della vita interiore di tanti e della scena pubblica. Non è un’antologia critica o storica, ma una guida psico-geografica della poesia a Milano: privilegia perciò i testi in cui è forte l’elemento vocativo e locativo, dove la città è chiamata in causa attraverso una via, una piazza, un evento storico, un luogo simbolico. È un viaggio nel tempo e nello spazio, che prova ad assecondare il flusso cronologico di biografie e edizioni, ma si trova a traversarlo, con traiettorie curve e spezzate, come derive.» Nelle sei sezioni tematiche scopriamo i rapporti tra lavoro e poesia e poi le relazioni d’amicizia o d’amore nella città-selva di volti noti e sconosciuti. Inoltre c’è chi arriva e chi parte, e quindi i trasporti; nello “stradario”, vie, piazze, luoghi simbolici, dal Duomo alle periferie; gli “interni” milanesi sono sia case private sia locali di incontro e intrattenimento, e luoghi di crescita e cura; c’è poi la Storia, con i suoi accadimenti, i sogni di libertà, le dominazioni straniere e il riscatto; in coda la “Spoon River” meneghina del collettivo Arimo.