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Museo del lavoro povero e della civiltà contadina Mazzocchi Bertolotti - Livraga

Indirizzo Via Giuseppe Garibaldi, 8, 26814 Livraga LO, Italia
Tel 0377987253 - 3343187026
Email museolavoro.livraga@libero.it
  • Orari: aperto da marzo a ottobre la domenica dalle ore 15 alle 19. Tutto l’anno, dal lunedì al sabato, su prenotazione
  • Prezzi: ingresso gratuito
  • Visite guidate: su prenotazione
  • Bookshop: cataloghi, pubblicazioni, materiale didattico audiovisivo

Cenni storici
Erano i primi anni ‘90 quando Achille Mazzocchi e Carla Bertolotti iniziarono un paziente lavoro di ricerca e raccolta di vecchi oggetti, attrezzi e utensili dei mestieri e dei lavori poveri di un tempo. Era loro desiderio che quegli arnesi utilizzati nelle attività agricole e artigianali fino a qualche decennio fa, testimonianza di un patrimonio di usi e costumi, non andassero perduti.
Nel 1999 grazie ad un gruppo di appassionati che ha ristrutturato la sede, ricavata da una stalla con relativi portici e cortile, messa a disposizione dal Comune di Livraga, si è resa permanente la mostra di questi attrezzi. La visita al Museo è una sicura occasione di arricchimento culturale e di confronto tra un’epoca già lontana per il veloce evolversi della società e il periodo attuale, dove la tecnologia ha preso il sopravvento. Il Museo è aperto al pubblico grazie al lavoro dei volontari, costituiti in Associazione, che ne curano la sistemazione continuando la ricerca di altre testimonianze e documentazioni.

livraga

Criteri espositivi
Le caratteristiche dello spazio espositivo e i criteri di allestimento consentono una agevole visita. Nei 700 mq. di superficie, sono centinaia gli oggetti e gli strumenti esposti che sembrano recare ancora le impronte delle mani di chi li ha costruiti, adoperati, riparati, tramandati. Gli oggetti sono stati suddivisi per categorie con sezioni dedicate all’agricoltura, alla lavorazione del latte e a numerose attività artigianali con una grande varietà di utensili che illustrano i vari mestieri ormai scomparsi. Una sezione è riservata ai giocattoli di una volta. Vi sono poi ricostruzioni di ambienti rurali e botteghe artigiane. Sotto il portico sono collocati alcuni carri agricoli, macchinari per la pigiatura dell’uva e attrezzi per la pesca nei fiumi. Ogni oggetto esposto è denominato in italiano e anche in dialetto, per ricomporne l’immagine attraverso la memoria linguistica. Le didascalie sono arricchite da disegni che illustrato gli usi degli utensili.
Nella vecchia stalla dei cavalli (Stalin) si trova il laboratorio per la riparazione degli oggetti recuperati. Presso la Segreteria del Museo è possibile prendere visione di documentazioni relative all’agricoltura e al lavoro contadino nel Lodigiano, nonché visionare e acquistare videocassette relative a dimostrazioni di varie lavorazioni agricole tradizionali (mietitura e trebbiatura del mais, fienagione, ecc.). All’interno della vasta sala del Museo è esposta una mostra storico-fotografica che racconta il lavoro e la vita quotidiana dei contadini della bassa Lodigiana, un mondo scomparso, perduto, ora ammirabile solo in fotografia.

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