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Progetto InLav Lombardia – Integrazione Lavoro Lombardia

Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2026, 11:59

Contesto: il progetto InLav Lombardia
Il progetto InLav Lombardia nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia (capofila)ANCI Lombardia e Università degli Studi di Milano-Bicocca, con l’obiettivo di sperimentare un modello innovativo di emersione del lavoro sommerso e inclusione socio-lavorativa, rivolto in particolare a cittadini di Paesi terzi vittime o potenziali vittime di sfruttamento.
Per attuare la sperimentazione Regione Lombardia ha individuato tramite procedura pubblica dodici Ambiti Territoriali Sociali lombardi che partecipano al progetto collaborando con gli Enti del Terzo Settore e con gli altri soggetti territoriali competenti in materia di inclusione socio-lavorativa, in particolare i Centri per l’Impiego territoriali
Tra le azioni principali del progetto:

  • Sperimentazione di 12 Punti Unici di Accesso (PUA InLav) nei territori coinvolti
  • Sviluppo di servizi integrati di presa in carico, protezione e inclusione
  • Formazione e rafforzamento delle competenze di oltre 500 operatori pubblici e privati
  • Costruzione di Patti territoriali per la sostenibilità del modello InLav

Il progetto si ispira alle Linee guida nazionali per l’identificazione, protezione e assistenza alle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura, proponendo una rete sinergica di soggetti pubblici, privati e del terzo settore.

Destinatari
L’evento si rivolge a:

  • Province e Ambiti Territoriali Sociali
  • ATS e ASST
  • Prefetture, Questure, Forze dell’Ordine
  • Ispettorati del lavoro
  • Cooperative sociali, sindacati, patronati
  • Associazioni di promozione sociale e volontariato

Obiettivi

  • Inquadrare a livello nazionale, regionale e territoriale il fenomeno dello sfruttamento lavorativo e il ruolo dei servizi coinvolti
  • Condividere buone pratiche territoriali, in particolare l’esperienza maturata attraverso il progetto InLav
  • Sviluppare strumenti e accordi operativi per rafforzare la capacità dei sistemi locali di affrontare il fenomeno

La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria ai fini organizzativi.


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