Carla Lonzi. Vai pure. Dialogo con Pietro Consagra, a cura di Annarosa
Pubblicato il 5 febbraio 2026 • I Venerdì dell'Arte • Via Solferino, 72, 26900 Lodi LO, Italia
Tornano I Venerdì dell'Arte a Lodi dal 30 gennaio al 6 marzo 2026: una serie di incontri con scrittori, critici, studiosi e intellettuali su temi che indagano l'arte contemporanea in ogni suo aspetto.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
Sala Granata della Biblioteca Laudense
Dialoga con la curatrice Danila Baldo
Nel 1980, per quattro giorni tra il 25 aprile e il 9 maggio, un uomo e una donna si siedono davanti a un registratore per parlare della relazione che li ha uniti per molti anni e che ha attraversato dei cambiamenti ineluttabili. È un colloquio intimo, impegnativo e a tratti struggente, che non nasce per diventare pubblico, ma si rivela da pubblicare alla luce della forza della conversazione. Sono Carla Lonzi e Pietro Consagra, due figure che hanno dedicato tutto il loro talento e la loro originalità all’arte e al femminismo, qui a confronto innanzitutto come uomo e come donna intenti a spezzare “l’omertà del rapporto a due”. Già nei diari raccolti nell’opera monumentale "Taci, anzi parla" Lonzi aveva manifestato l’esigenza di tornare sul rapporto con Consagra per capire l’inconciliabilità delle loro esigenze, dei loro “sogni diversi”. Lonzi scrive un “libro di conflitti” come ha sempre fatto, anche rispetto all’amore, e "Vai pure" non fa eccezione: la donna non vuole essere trattata da creatura simbolica, e vuole far riconoscere la verità della sua realtà. Può l’uomo dall’altra parte accogliere questa esigenza di riconoscimento, mettendo da parte il piano del potere? Scavando nell’esperienza della loro relazione, riportando alla luce i retaggi di un’educazione patriarcale e la rivelazione del femminismo, Lonzi e Consagra ci consegnano uno straordinario passo a due, in cui l’autocoscienza può infondere una nuova ispirazione a dei sentimenti che fanno già parte del passato.
Carla Lonzi
Carla Lonzi è stata un'attivista, saggista, critica d'arte ed editrice italiana. Laureata in lettere all'Università di Firenze, iniziò come critica d’arte negli anni ’50 per poi abbandonare la carriera artistica e dedicarsi completamente al gruppo di Rivolta Femminile e alla casa editrice nata dal gruppo, Scritti di Rivolta Femminile.