Via Fanfulla, 14 - 26900 Lodi | tel. 0371 442.1 | fax 0371 416027 | Email: urp@provincia.lodi.it | pec: provincia.lodi@pec.regione.lombardia.it
 
 
     
 
 
 
 
 
 
  LAVORO
    COSA FACCIAMO - MANIFESTO QUALITA'  
    CARTA DEI SERVIZI  
    CONTATTI  
    PIANI E PROGETTI  
    LINK  
    PUBBLICAZIONI  
    ARCHIVIO AVVISI  
  AREA RISERVATA
    ACCESSO PORTALE SINTESI  
  STATISTICHE
    ISCRITTI  
    ASSUNZIONI - CESSAZIONI  
  HOME PAGE LAVORO
    HOME PAGE LAVORO  
  CITTADINI
    ACCOGLIENZA ISCRIZIONI  
    SERVIZIO DI PRESELEZIONE - OFFERTE DI LAVORO  
    AVVIAMENTO SELEZIONI ENTI PUBBLICI - ART. 16  
    PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DIMISSIONI  
    OPERATORI ACCREDITATI AL LAVORO E ALLA FORMAZIONE  
    MOBILITA'  
  DATORI DI LAVORO
    COB - COMUNICAZIONI ONLINE  
    STANDARD TRASMISSIONE COB  
    RICERCA PERSONALE - INCONTRO DOMANDA/OFFERTA DI LAVORO - IDO  
    MOBILITA'  
    SPORTELLO STAGE - TIROCINI - NUOVO DAL 9 DICEMBRE 2013  
    DIMISSIONI  
    APPRENDISTATO  
    COMUNICAZIONI D'URGENZA  
  COLLOCAMENTO MIRATO DISABILI
    FINALITÀ DEL SERVIZIO  
    PROSPETTO INFORMATIVO 2016  
    LAVORATORI DISABILI E CATEGORIE PROTETTE  
    I DATORI DI LAVORO  
    PROSPETTO INFORMATIVO  
    GESTIONE TELEMATICA RICHIESTE LEGGE 68/99  
    PIANO PROVINCIALE DISABILI  
    GRADUATORIA C.R.A.  
    MISURE VOLTE A PROMUOVERE L'OCCUPAZIONE IN OCCASIONE DELL'EVENTO EXPO 2015  
    AGRICOLTURA SOCIALE  
  MODULISTICA
    CENTRO PER L'IMPIEGO  
    COLLOCAMENTO MIRATO DISABILI  
  NORMATIVA
    JOBS ACT E NUOVI SGRAVI  
    COB - CRONOLOGIA MODELLI E REGOLE  
    T.U. IMMIGRAZIONE  
    COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE  
    ARTICOLO 16  
    DISABILI  
    MOBILITA'  
    ALTRO  
    NASpI - ex Indennita' di disoccupazione  
    Normativa dal sito DOTTRINA PER IL LAVORO di Modena  
    ASDI - Assegno di DIsoccupazione  
 
Sei in:  SITI TEMATICI  LAVORO  avvio e conclusione della procedura di mobilita' (art. 4 l.223/91)

AVVIO E CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA DI MOBILITA' (art. 4 L.223/91)

Il Datore di lavoro invia comunicazione formale di apertura procedura a:

 

►   Alle rappresentanze sindacali aziendali

►   Alle rispettive associazioni di categoria ovvero, in loro assenza, alle 
       associazioni di categoria aderenti alle confederazioni maggiormente 
       rappresentative sul piano nazionale.

►   All’Agenzia Regionale per l’Istruzione, la Formazione e il Lavoro “A.r.i.f.l.” 
       - competente, per conto di Regione Lombardia, a ricevere la  
       dichiarazione di avvio procedura di mobilità se la procedura interessa 
       una o più unità produttive dislocate nel territorio lombardo.

►    Al Ministero del Lavoro se la procedura investe unità produttive ubicate 
       in più regioni

N.B. Le imprese i cui lavoratori hanno diritto all’indennità di mobilità, devono allegare alla comunicazione copia della ricevuta del versamento all’Inps, a titolo di anticipazione sul contributo d’ingresso alla mobilità di una somma pari al trattamento mensile di C.I.G.S. per il numero dei lavoratori ritenuti eccedenti. Il contributo a carico delle imprese ammesse alle procedure concorsuali non è dovuto.

Entro i successivi 7 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione devono essere richiesti dalle rappresentanze sindacali aziendali e dalle rispettive associazioni di categoria gli incontri tra le parti interessate – datori di lavoro, rappresentanti organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori - (art.4 co.5 L.223/91).

N.B. La fase sindacale della procedura deve essere esaurita entro 45 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione dell’impresa.

Gli incontri possono concludersi:

con esito positivo
se si perviene ad un verbale di accordo che deve essere trasmesso dal datore di lavoro ad A.r.i.f..l. o al Ministero del Lavoro (se coinvolti più ambiti territoriali a livello nazionale);

con esito negativo
a seguito di mancato accordo tra le parti nel qual caso deve esserne data comunicazione ad A.r.i.f.l. (o al Ministero) che provvede a convocare le parti per l’esame congiunto in sede pubblica (fase amministrativa). In tal caso sono previsti ulteriori 30 giorni (a partire dalla data di ricevimento da parte di A.r.i.f.l. o del Ministero della comunicazione dell’impresa) prima della conclusione della procedura che può essere esperita con esito positivo o con esito negativo e quindi con un mancato accordo.

Esaurita la procedura, qualunque sia l’esito, il datore di lavoro ha facoltà di collocare in mobilità i dipendenti eccedenti comunicando per iscritto a ciascuno di essi il recesso nel rispetto dei termini di preavviso.

Contestualmente l’elenco dei lavoratori collocati in mobilità deve essere inviato all’ufficio provinciale competente (art. 4 comma 9 Legge 223/91).

Il datore di lavoro, nel cui territorio è ubicata l’unità produttiva interessata alla procedura, invia alla Provincia una comunicazione di fine procedura di fine procedura di mobilità nella quale deve attestare:

1.     il possesso del requisito occupazionale di cui all’art. 1 comma 1 della 
        L.223/91 nel semestre antecedente l’avvio della procedura (più di 15  
       dipendenti);

2.     l’indicazione delle modalità con le quali sono stati applicati i criteri di  
        scelta di cui all’art. 5 comma 1 della L.223/91 ad eccezione della  
        causale “ cessazione di attività”;

3.    esclusivamente nel caso di mancato accordo e per la causale 
        “riduzione di personale”, dichiarazione attestante che nel
        collocare in mobilità i lavoratori è stato garantito il rispetto del-
        l’art. 6, comma 5 bis, della L.236/93.

Nell'operare la scelta dei lavoratori da collocare in mobilità, l'impresa è tenuta al rispetto dell'articolo 9, ultimo comma, del decreto-legge 29 gennaio 1983, n. 17 , convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1983, n. 79.

L'impresa non può altresì collocare in mobilità una percentuale di manodopera femminile superiore alla percentuale di manodopera femminile occupata con riguardo alle mansioni prese in considerazione
(Art.5,c.2 L.223/91 modificato dall’art. 6, c.5 L. 236/93)

Alla dichiarazione, dovranno essere trasmessi da parte del datore di lavoro i seguenti documenti:

1.     scheda “azienda” debitamente timbrata e firmata dal 
        legale rappresentante

2.     schede “lavoratori” da collocare in mobilità debitamente timbrate e 
         firmate dal legale rappresentante (ciascuna Provincia dovrà ricevere 
         solo le schede dei dipendenti che prestavano attività lavorativa in una o
         più unità produttive ubicate nel proprio ambito territoriale)

3.     copia dell’accordo sindacale o copia del verbale di esame congiunto
        in sede pubblica;

4.     copia della ricevuta del versamento dovuto all’Inps ai sensi della 
        Legge 223/91 e succ. modd. e int., art. 4, comma 3, limitatamente alle 
        fattispecie previste dalle vigenti disposizioni, o dichiarazione attestante  
        le motivazioni per le quali non si è proceduto al versamento;

5.     estremi degli eventuali Decreti Ministeriali di concessione del 
        trattamento C.I.G.S.

Per la Provincia di Lodi la comunicazione di fine procedura di mobilità deve essere indirizzata a:

Provincia di Lodi
U.O. Politiche del Lavoro
Via Fanfulla, 14 -   26900  LODI

ESCLUSIVAMENTE ALL'INDIRIZZO PEC: provincia.lodi@pec.regione.lombardia.it

Qualora la procedura investa unità produttive dislocate in più province della stessa regione, ogni Provincia procede all’inserimento dei soli lavoratori che prestavano attività lavorativa nell’unità produttiva ovvero nelle unità produttive ubicate nel territorio di propria competenza.
Non ha alcuna rilevanza l’ubicazione della sede legale del datore di lavoro che può essere dislocata anche in altra regione.

Se i licenziamenti dei lavoratori avvengono in periodi differenti, il datore di lavoro trasmette la prima volta tutta la documentazione sopraindicata; nelle comunicazioni successive produrrà solo i documenti di cui ai punti 2), 4), 5).