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  TRASPORTI
 
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STRASICURA (strasicura.lodi.it/) giunge alla sua seconda edizione. Dopo il grande successo della prima edizione nell'Ottobre del 2010, l'evento organizzato dalla Provincia di Lodi, con il patrocinio di Regione Lombardia e Automobile Club Milano, per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sul tema della Sicurezza Stradale, quest'anno raccoglie i frutti del lavoro svolto e si arricchisce di nuove ed importanti iniziative, con il sostegno di altri enti, come il Ministero degli Interni e di nuovi sponsor e partners.

 La prima edizione di STRASICURA, promuovendo una serie di iniziative indirizzate ad incrementare il livello, l'educazione e di conseguenza, il benessere dei cittadini, ha lanciato tre progetti legati alla Sicurezza Stradale, che hanno coinvolto tantissimi studenti delle scuole del Lodigiano. Insieme più Sicuri, (63 Scuole Primarie, 489 classi in 61 Comuni. Gare tra alunni e genitori per un totale di 7510 partecipanti). A seguito di queste serate/gare, sono stati prodotti dagli alunni dei lavori, disegni e cartonati, che verranno esposti durante questa edizione, con una mostra visitata dai bambini e dai genitori, che hanno avuto la possibilità di cimentarsi ancora in attività ludiche e ricreative.

Alla Manifestazione hanno partecipato:

Novità assoluta. E' stata la proiezione a cui è seguito un animato dibattito del Docu-Film del campione di Volley Andrea Lucchetta: Il sogno paraolimpico di Brent Winters, co-prodotto da Rai Fiction e dalla Lucky Dream. Il film, (ideato da Andrea Lucchetta) che è stato già presentato sotto forma di teaser al Festival Cartoones on the Bay di Rapallo e a Casa Italia Paraolimpica durante le Paraolimpiadi di Londra 2012, utilizzando il linguaggio dei cartoni animati vuole mandare messaggi forti ma veri, di come si può arrivare a riconquistare una vita sportiva attraverso la storia del protagonista, un ragazzo divenuto paraplegico a causa di un incidente stradale.

La partecipazione attiva di associazioni e enti locali come i Carabinieri, la Polizia Stradale, la Polizia Provinciale, la Croce Bianca, la ASL, i Vigili del Fuoco, che hanno esposto i loro mezzi di soccorso e hanno fatto corretta informazione circa le loro attività, rendendo la manifestazione coinvolgente e ha dimostrato quanto viene fatto ogni giorno, ma quanto ancora si può fare per la Sicurezza Stradale.

La Scuola Federale ASC. Ha coinvolto i ragazzi più grandi con delle lezioni teoriche e pratiche di Guida Sicura per motocicli.

Divertimento sicuro. Con il desiderio di dimostrare che la sicurezza e la vita possono e devono essere salvaguardati in tutte le occasioni anche quelle di svago, il sabato sera uno dei padiglioni è stato trasformato in una discoteca dove i ragazzi hanno partecipato ad una serata di musica e divertimento, rigorosamente NO Alcool, NO Sballo, ma solo tanta musica offerta da un noto DJ di Radio Deejay e tanta voglia di stare insieme.

Soleluna (www.solelunaps.it/i_present.html). L'associazione Soleluna che sviluppa progetti di assistenza alla disabilità, di controllo delle barriere architettoniche e di prevenzione relativa alla sicurezza stradale ha coinvolto con il suo progetto circa 500 alunni delle classi terze di tre scuole medie.

Graffiti dell'anima (www.graffiti-anima.org/).
La d.ssa Angela Giò Ferrari, infermiera professionale degli Spedali Civili di Brescia, è autrice del libro fotografico "Graffiti dell'Anima". Il volume raccoglie in scatti fotografici moltissime scritte di speranza lasciate sui muri del reparto di rianimazione dai parenti e dagli amici di persone coinvolte in incidenti stradali nell'ospedale di Brescia. Oltre 1500 studenti delle scuole superiori hanno partecipato al progetto durante i due anni scolastici passati e in questa edizione di Strasicura, accompagnati da docenti e genitori parteciperanno a tre incontri con Giò Ferrari ed assisteranno alla proiezione di filmati molto diretti su incidenti stradali o scene di dolore negli ospedali e alla lettura di alcune lettere di familiari e amici di persone coinvolte negli incidenti e alla mostra fotografica prodotta dalla stessa autrice.
 


PROGETTO 'INSIEME... PIU' SICURI'


Bambini adulti: come operare in sinergia, per condividere E
comunicare una nuova cultura
della “sicurezza stradale”

PARTE A): collaborare per stimolare, indipendentemente dall’età, una continua crescita conoscitiva e comportamentale dello “stare sulla strada”.
 
L’iniziativa trae spunto dalla reale constatazione delle molteplici problematiche attinenti il nostro comportamento alla guida. Con ciò, si fa riferimento sia alla “pratica” condotta dei veicoli, che alla componente psicologica determinante nella percezione dei rischi, presenti sulla strada (condizioni psicofisiche, stati emotivi, colpi di sonno, etc.).
Lo scopo è quello di mantenere ai massimi livelli il focus e l’attenzione sulla tematica della sicurezza stradale, con l’obiettivo che “sempre e comunque se ne parli”.
Per dare a ciò pratica attuazione, è opportuno vedere le nuove generazioni come forza propulsiva che promuova e veicoli la necessaria comunicazione bidirezionale con “i più grandi”.
Il bambino diventa dunque il portavoce della “cultura della sicurezza stradale” proponendo attraverso modalità, sia consolidate che di libera proposizione, continui e reciproci momenti di riflessione.  Ciò significa prospettare, a chi sta loro intorno (insegnanti, genitori, collettività nel suo insieme), diverse tipologie propositive e condivise di lavoro. Si tratta in primis, di considerazioni, spunti, rime, disegni, etc., svolti a scuola e poi successivamente sottoposti da parte dei ragazzi, all’attenzione dei genitori. Quest’ultimi, traendo da ciò suggerimento, elaborano iniziative che aiuteranno loro stessi ed i propri bambini a riflettere ulteriormente sul tema della sicurezza stradale (completando i disegni dei ragazzi e/o realizzandone dei propri, esprimendo considerazioni ed esperienze dirette, documentando il tema con foto e/o filmati, etc.).
Nella visione del progetto, si prevede altresì che l’interazione superi il ristretto ambito famigliare estendendosi, attraverso i più diversi canali comunicativi, alla società in generale. La scuola cioè, si apre direttamente all’esterno, diventando determinante nel trasmettere un adeguato sapere per la sicurezza di tutti.
 
Ad esempio le scuole potrebbero interessare la propria comunità attraverso: coinvolgimento delle autorità locali (Sindaco, Assessori, etc.) per la realizzazione di campagne di sensibilizzazione sul tema ( mostre, cartellonistica, pubblica affissione dei lavori eseguiti, etc.); interessare specifiche categorie imprenditoriali presenti in loco, tra cui ad es.   - commercianti (con l’allestimento di vetrine attinenti la sicurezza stradale, etc.) - artigiani-industrie (con l’esecuzione di lavori appropriati, etc.); ricercare attraverso fonti opportune (es. forze dell’ordine, etc.) i dati relativi alla sinistrosità del territorio, documentandoli pubblicamente; attivare i mass-media locali (quotidiani, emittenti radio televisive, etc.) affinché vi sia un costante interessamento sul problema (es. pubblicazione giornaliera di un lavoro eseguito sull’argomento, comunicazione di brevi spot, etc.); redigere, con cadenza ad esempio semestrale, il “giornalino della sicurezza stradale”, strumento con cui stimolare il monitoraggio delle problematiche locali;
realizzare, con la necessaria collaborazione di tipografie e/o stamperie presenti sul territorio, una calcomania che dichiari lo status dell’essere “Automobilista di Qualità” (la sua esposizione sul veicolo attesta l’impegno ad assumere e mantenere una condotta virtuosa sulla strada, quale sorta di codice etico - comportamentale); stimolare soggetti attivi nella comunità (associazioni, pro-loco, circoli culturali e/o fotografici, etc.) perché documentino, in modo appropriato, le problematiche attinenti la sicurezza stradale (dandone successivo ampio risalto); ogni altra iniziativa che, sviluppando la necessaria interazione bambino-adulto, determini la reciproca riflessione sul tema in oggetto.
 
Come utile strumento di lavoro, è prevista la realizzazione di un CD a duplice valenza:  formativa e di relativa verifica. Nella prima, trovano spazio dieci unità didattiche finalizzate alla piena conoscenza delle principali norme del codice della strada (il semaforo, il vigile, l’andare a piedi, la bicicletta, etc.), oltre ad un glossario per la specifica dei termini più semplici. La seconda attraverso apposite linee guida, vede invece la proposizione, spesso con modalità ludiche, di attività pratico – laboratoriali, finalizzate ad ottenere il feed-back di ritorno sulle conoscenze acquisite dai ragazzi. Nell’ambito della costante interazione bambino-adulto, alcuni lavori della presente sezione prevedono anche il coinvolgimento dei genitori, con lo scopo di sviluppare sul tema,  livelli di attenzione ed interesse sempre maggiori.
 
PARTE B): Incontro per documentare le iniziative attuate e   verificare, con un momento ludico-formativo, le “buone prassi comportamentali”.
Dopo che i ragazzi e gli adulti hanno approfondito insieme i vari aspetti della sicurezza stradale, presso ogni scuola viene posta in essere un’azione di riscontro, finalizzata ad un utile confronto sui contenuti del codice della strada.
Si tratta di una vera e propria “singolar tenzone” dove, con le regole di un gioco diffuso ed adattato per l’occasione al tema in oggetto, si consegue l’obiettivo della costante sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. Viene concretizzato così il necessario feedback di ritorno, sui risultati del percorso comunemente intrapreso. Ciò potrà determinare, successive ed ulteriori azioni migliorative.
Gli incontri si svolgono ogni volta tra due compagini concorrenti, formate da adulti e ragazzi, in rappresentanza ciascuna della propria scuola. Il progetto prevede la duplice modalità di soggetto prima “ospitante” e poi “ospitato”. Questo per consentire la massima partecipazione della popolazione di ciascun luogo e di utilizzare in modo appropriato i propri spazi didattici. Infatti, saranno questi i luoghi e le occasioni per documentare e dare concreta visibilità alle diverse attività compiute, sia dai ragazzi che dagli adulti.
Al termine, chi fra le due scuole avrà ottenuto il risultato migliore riceverà, a ricordo e stimolo costante del progetto, un significativo premio da utilizzare nell’ambito delle proprie iniziative educative.
Il gioco sarà strutturato su specifico regolamento, preventivamente illustrato e da tutti condiviso.
 
PARTE C)   Contributo e Diffusione dell’iniziativa nell’ambito della manifestazione provinciale dedicata al tema della sicurezza stradale.
Tutti i lavori svolti dai vari soggetti attuatori del progetto, troveranno debita esposizione nell’ambito dell’evento di cui sopra. Autorità, esperti, cittadini, etc., potranno così usufruire dell’impegno da tutti profuso, traendone  motivo e spunto di riflessione.

Gli elaborati (disegni, rime, considerazioni, foto, calcomanie, mass media, etc.), saranno valutati e premiati da una articolata e rappresentativa giuria. In merito, un’attenzione particolare verrà riservata all’originalità ed al coinvolgimento che, i lavori stessi, riusciranno ad esprimere.

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Graffiti dell'anima (www.graffiti-anima.org/).
La d.ssa Angela Giò Ferrari, infermiera professionale degli Spedali Civili di Brescia, è autrice del libro fotografico "Graffiti dell'Anima". Il volume raccoglie in scatti fotografici moltissime scritte di speranza lasciate sui muri del reparto di rianimazione dai parenti e dagli amici di persone coinvolte in incidenti stradali nell'ospedale di Brescia. Oltre 1500 studenti delle scuole superiori hanno partecipato al progetto durante i due anni scolastici passati e in questa edizione di Strasicura, accompagnati da docenti e genitori parteciperanno a tre incontri con Giò Ferrari ed assisteranno alla proiezione di filmati molto diretti su incidenti stradali o scene di dolore negli ospedali e alla lettura di alcune lettere di familiari e amici di persone coinvolte negli incidenti e alla mostra fotografica prodotta dalla stessa autrice.

Soleluna (www.solelunaps.it/i_present.html)
L'associazione Soleluna che sviluppa progetti di assistenza alla disabilità, di controllo delle barriere architettoniche e di prevenzione relativa alla sicurezza stradale ha coinvolto con il suo progetto circa 500 alunni delle classi terze di tre scuole medie.