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ISTRUZIONE E OBBLIGO FORMATIVO

ISTRUZIONE E OBBLIGO FORMATIVO


1) Programmazione territoriale degli indirizzi di studio di Istruzione e formazione.

Lavoriamo in sinergia con le realtà del territorio al fine di ricondurre i servizi di istruzione fra quelli che contribuiscono a realizzare politiche integrate di welfare per lo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio e della collettività, nonché di supporto alla crescita ed alla realizzazione personale del singolo.
Utile ai fini sopra descritti la rilevazione annuale, in serie storica dal 2006/07, sui dati di pendolarismo scolastico nel territorio sia ai fini di quantificazione delle tendenze in atto nei sistemi scolastici dell’obbligo e superiore, sia ai fini di un confronto territoriale con gli operatori e le parti in gioco.


2) Dimensionamento del 1° e 2° ciclo di istruzione.

Annualmente, entro ottobre, viene approvato il Piano di razionalizzazione della rete scolastica provinciale (ex L.R. n. 19/2007).
Le indicazioni della Direzione Regionale in proposito sono riassunte in cinque punti:

- perseguimento degli obiettivi di "dimensionamento e verticalizzazione";
- Indicazione del valore limite di 1000 allievi per autonomia come "valore medio regionale"
- Possibilità di deroga alla verticalizzazione per situazioni "che presentano specifiche problematicità e criticità";
- Impossibilità di incrementare il numero delle Istituzioni scolastiche;
- Impiego dei criteri di ottimizzazione nell'impiego delle strutture, nella distribuzione sul territorio, acquisizione di pareri e valorizzazione delle realtà territoriali più dinamiche.


3) Piano annuale degli indirizzi di studio.

Ogni anno entro il mese di settembre vengono raccolte e valutate le proposte di Scuole superiori e cfp relativamente all’offerta scolastica e formativa per l’anno successivo (ex L. R. n. 19/2007).
Il  tutto si traduce in un Piano provinciale dell’offerta che declina in modo dettagliato per ogni scuola e Centro di formazione sia la tipologia corsuale (Liceo, Istituto tecnico, Professionale, etc.) che l’articolazione in indirizzi/percorsi formativi compatibilmente con la dotazione di aule/laboratori presenti negli Istituti scolastici di competenza provinciale. Il Piano deve essere trasmesso in Regione entro il mese di ottobre.


4) Attività anti dispersione scolastica 

Vengono finanziati progetti mediante Avviso pubblico provinciale per la sperimentazione di innovazione metodologiche e  il miglioramento qualitativo dell’offerta scolastica e formativa.
I progetti prevedono l’assegnazione del finanziamento mediante il sistema della dote e coinvolgono annualmente 25 ultratredicenni di 3^ media a forte rischio di dispersione scolastica.
I Centri di Formazione sono capofila di progetto. Le scuole medie del territorio sono parte attiva.
L’azione è interamente progettata, coordinata e finanziata dalla Provincia con l’appoggio dell’Ufficio scolastico provinciale e Regionale.


 

5) Trasporto scolastico allievi diversamente abili frequentanti le suole secondarie di II grado e i Centri di formazione

Annualmente si procede alla rilevazione della spesa affrontata dalle amministrazioni Comunali. Si provvede poi all’erogazione del contributo ripartito ai Comuni sulla base dell’80% del costo medio rendicontato.


6) Spazi scolastici e dotazioni logistiche

Le funzioni strumentali per la materiale erogazione del servizio di istruzione contribuiscono a pieno titolo alla programmazione scolastica: in questo modo gli obiettivi di sviluppo dell’offerta formativa si coniugano con la concreta possibilità che sia realizzata in strutture, logisticamente attrezzate, distribuite sul territorio provinciale in numero adeguato rispetto ai bisogni locali.
La fornitura di spazi, beni e servizi deriverà dalla sintesi della progettualità delle istituzioni scolastiche e della Provincia, in una logica sistemica di condivisione delle scelte con il Settore Edilizia scolastica.
La Provincia valuta i bisogni espressi dal sistema degli istituti di istruzione secondaria superiore, e programmerà le sue attività perseguendo l’efficacia dell’azione, in un contesto, come quello attuale di limitatezza delle risorse finanziarie.
L’assegnazione di spazi trova giustificazione unicamente nella condivisione fra istituzione scolastica e Provincia della politica di dimensionamento della scuola.


7) Attività/progetti di orientamento scolastico e/o lavorativo.

Il Piano di Orientamento provinciale persegue le seguenti finalità:

• Condividere una rete interistituzionale di servizi e azioni coordinate, in grado di rendere più efficaci i singoli sistemi di riferimento territoriale esistenti;
• Accompagnare singoli giovani e/o gruppi nella scelta del proprio percorso formativo coinvolgendo anche la famiglia e la scuola. In particolare dare un supporto agli alunni affinché pervengano ad una scelta realistica e responsabile nel passaggio fra terza media e prima superiore, fra indirizzi diversi di uno stesso sistema e fra Scuola Superiore e Formazione Professionale (e viceversa);
• Aumentare la probabilità di successo formativo di tutti coloro che sono inseriti nei percorsi scolastici e formativi favorendo percorsi di ri-orientamento e processi di maturazione individuale.
Gli obiettivi da perseguire saranno:
• Integrazione dei servizi di orientamento;
• Sostegno alla scelta scolastica e professionale di adolescenti e giovani che vivono situazioni di disagio e delle loro famiglie;
• Attività informativa/orientativa per giovani di età compresa tra i 18 e i 22 (Progetto Millestrade).