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Visita alla Mostra Permanente di Antiquariato di Villa Litta ad Orio Litta, quinta tappa del tour del Presidente f.f. della Provincia di Lodi, Giuseppe Russo, ai Musei del Sistema Museale Lodigiano

POLITICHE SOCIALI - TURISMO - CULTURA - SPORT
21-12-2017

Sabato 16 dicembre il Presidente f.f. della Provincia di Lodi, Giuseppe Russo ha visitato come quinta tappa dell’itinerario attraverso il Sistema Museale Lodigiano, la magnifica e imponente villa Litta di Orio Litta, commissionata dal conte Antonio Cavazzi della Somaglia, costruita verso la metà del secolo XVII, su progetto dell’architetto Giovanni Ruggeri ed ampliata nel XVIII secolo. Nel 1847 divenne di proprietà del Conte Giulio Litta e da questa famiglia ne prese la denominazione così come il nome del paese.

La proprietaria attuale, Elisabetta Carini, la cui famiglia dal 1970 ne ha iniziato il recupero, ha illustrato al Presidente dapprima i giardini, con mosaici e ninfei, che dalla villa conducevano in origine fino al Po, sino a raggiungere un attracco per le barche sul fiume. Suggestiva e singolare è infatti, la visuale che offrono i giardini terrazzati sulla campagna circostante.

Il percorso è poi proseguito con la spiegazione, con dovizia di particolari, dei vari oggetti della mostra permanente di antiquariato, contenuta al piano terra e al primo piano della parte centrale della villa, attraversando lo scalone d’onore e gli splendidi ambienti del Salone delle feste e le altre varie sale.

Gli oggetti di antiquariato che vanno dal secolo XVIII all’inizio del XX secolo, fanno bella mostra di sé, e trovano la giusta collocazione sotto a volte affrescate con scene mitologiche e attribuite al Maggi e alla sua scuola. Sono stati così descritti i vari personaggi raffigurati sugli affreschi, legati alla mitologia e le allegorie e personificazioni delle stagioni e del tempo che scorre, intervallati dalla descrizione degli oggetti del passato, alcuni molto curiosi come ad esempio, un baule da trasporto divisibile in più parti, un fucile lunghissimo da attaccare alle imbarcazioni per cacciare le anatre, fotografie storiche dell’antica filanda che nell’Ottocento era in funzione nelle ali laterali della villa, e di particolare interesse alcune incisioni, nelle quali si può vedere come doveva essere il giardino, un tempo digradante con delle scalinate verso il Po. E poi ancora, dipinti, sculture e arredi d’epoca del XVIII e XIX secolo e oggetti e curiosità (armi, giocattoli, utensili da lavoro, ecc.).

La splendida villa di villeggiatura, vincolata come bene storico e artistico dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici,  sia per l’aspetto architettonico che decorativo è una testimonianza preziosa della magnificenza e del fasto del Barocco nel Basso Lodigiano.

La villa, che oggi viene messa a disposizione per manifestazioni, congressi, banchetti, ricevimenti, meeting di lavoro, e la mostra permanente di antiquariato, sono aperte su prenotazione al n. telefonico 0371.944591.

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