Via Fanfulla, 14 - 26900 Lodi | tel. 0371 442.1 | fax 0371 416027 | Email: urp@provincia.lodi.it | pec: provincia.lodi@pec.regione.lombardia.it
 
 
     
 
 
 
 
 
 
  POLITICHE SOCIALI
    CONTATTI  
    EVENTI  
  AREA FAMIGLIA
  CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO  
    OSSERVATORIO SULLA FAMIGLIA  
    PIATTAFORMA PROGETTO FAMILY FRIENDLY  
    INIZIATIVE CONCLUSE  
    LETTURE UTILI  
  AREA IMMIGRAZIONE
    OSSERVATORIO SULL'IMMIGRAZIONE  
    PROGETTI DELLA PROVINCIA DI LODI  
    PROGETTI DI REGIONE LOMBARDIA  
    INIZIATIVE CONCLUSE  
    LETTURE UTILI  
    INFORMAZIONI UTILI  
  ASSOCIAZIONISMO E COOPERAZIONE
    COSTITUZIONE DI UN'ASSOCIAZIONE  
    ISCRIZIONE REGISTRI  
    MANTENIMENTO ISCRIZIONE REGISTRO  
    ELENCO ODV E ASSOCIAZIONI ISCRITTI  
    GUIDA ASSOCIAZIONI  
    COME SI COSTITUISCE UNA COOPERATIVA  
    BANDI  
  CULTURA
    CONTATTI  
    MODULISTICA  
    PIANI E PROGETTI  
    PUBBLICAZIONI  
    EVENTI IN CORSO  
  COSA FACCIAMO
    LE NOSTRE INIZIATIVE  
    SISTEMA MUSEALE LODIGIANO  
    BENI CULTURALI  
    GIOVANI  
    DIDATTICA  
    SISTEMA BIBLIOTECARIO LODIGIANO  
    MEDIALIBRARYONLINE  
  TURISMO
    CONTATTI  
    MODULISTICA  
    PIANI E PROGETTI  
    PUBBLICAZIONI  
    EVENTI  
  COSA FACCIAMO
    AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO  
    ALBERGHI E CLASSIFICAZIONE  
    STRUTTURE RICETTIVE  
    PROFESSIONI TURISTICHE  
    STATISTICHE STRUTTURE RICETTIVE  
    MARKETING, EVENTI, EXPO 2015, SPETTACOLI  
  RIFERIMENTI
    BANDI E GARE  
    NORMATIVA  
 
Sei in:  SITI TEMATICI  POLITICHE SOCIALI - TURISMO - CULTURA - SPORT  conciliazione famiglia-lavoro

LE POLITICHE DI CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO

 Le politiche per la conciliazione si ripropongono di fornire strumenti che rendano compatibili sfera lavorativa e sfera familiare.

Esse hanno un impatto evidente sul riequilibrio dei carichi di cura all'interno della coppia, sull'organizzazione del lavoro e dei tempi delle città nonché sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico. La realizzazione di tali politiche risulta, perciò, prioritaria per la qualità della vita delle famiglie tanto che, sia a livello nazionale che europeo, sono state avviate molteplici iniziative.

In Italia la normativa cardine in materia è rappresentata dalla legge 8 marzo 2000, n. 53 che, oltre a introdurre i congedi parentali, favorendo un maggior coinvolgimento dei padri nella cura dei figli, ha focalizzato l'attenzione delle regioni e degli enti locali sull'importanza di riorganizzare i tempi delle città ed ha promosso, tramite l'art. 9, la sperimentazione di azioni positive per la conciliazione sul luogo di lavoro.


L'articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53

La norma prevede misure di conciliazione distinte in favore dei lavoratori dipendenti (art. 9, comma 1) e dei soggetti autonomi (art. 9, comma 3).

 
1- La conciliazione per i dipendenti (art. 9, comma 1)

In base alla nuova disciplina, il 90% delle risorse annualmente disponibili è riservato al finanziamento di datori di lavoro privati, purché iscritti in un pubblico registro (es. registro delle imprese, albi professionali, ecc.), e, ove residuino fondi, alle aziende sanitarie locali e alle aziende ospedaliere, anche universitarie, che intendano attivare, in favore dei propri dipendenti, una delle seguenti misure di conciliazione:

a) nuovi sistemi di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, quali part-time reversibile, telelavoro, orario concentrato, orario flessibile in entrata o in uscita, flessibilità su turni, banca delle ore, ecc. (lettera A);

b) programmi e azioni per il reinserimento di lavoratori/lavoratrici che rientrano da periodi di congedo di almeno 60 giorni (lettera B);

c) servizi innovativi ritagliati sulle esigenze specifiche dei lavoratori e delle lavoratrici (lettera C). Quest'ultima tipologia di azione è attivabile anche da parte di una pluralità di datori di lavoro consorziati, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di reti territoriali che per un verso consentono di allargare il bacino d'utenza del servizio, abbattendone i costi, e per un altro verso permettono l'integrazione con altre politiche, aventi ricadute sui tempi di vita, realizzate a livello locale.

I destinatari degli interventi progettati possono essere i dipendenti con figli minori o con a carico un disabile, un anziano non autosufficiente o una persona affetta da documentata grave infermità.


2- La conciliazione per gli autonomi (art. 9, comma 3)

Il residuo 10% delle risorse, invece, è diretto al finanziamento di titolari di impresa, liberi professionisti e lavoratori autonomi che abbiano l'esigenza di farsi sostituire, in tutto o in parte, nell'esercizio della propria attività da un soggetto in possesso di adeguati requisiti professionali, autonomamente selezionato.

Questa misura si caratterizza, quindi, per la peculiarità di essere destinata ad un unico beneficiario, che è anche il soggetto proponente.

 

Può essere attivata esclusivamente per esigenze legate alla genitorialità, per un periodo massimo di 12 mesi (che può essere spalmato nell'arco di 2 anni e ripartito tra i due genitori, laddove entrambi siano lavoratori autonomi).


Documento Descrizione

PROGETTO: L'INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA: FAMILY FRIENDLY ORIENTED



Documento Descrizione

Conciliazione Famiglia-Lavoro


Progetto 'L' innovazione Organizzativa Family Friendly Oriented'