Gli agenti della Polizia Provinciale hanno proceduto al sequestro di un autolavaggio in viale Milano a Lodi, dopo aver accertato la presenza di scarichi industriali non autorizzati con smaltimento abusivo di rifiuti speciali.
Da tempo gli agenti avevano notato strane manovre nell’autolavaggio (che si trova all’interno di una stazione di servizio carburanti): il comando di Polizia Provinciale ha quindi predisposti idonei servizi di controllo, durante i quali è stato notato il titolare dell’autolavaggio mentre inseriva in sacchi di plastica dei fanghi provenienti dall’impianto di lavaggio delle auto.
L’operazione di sequestro è quindi scattata nelle prime ore della mattina del 16.11.09 ed ha coinvolto tre pattuglie della Polizia Provinciale coadiuvate da personale dell’ARPA di Lodi.
Nello specifico è stato accertato, mediante immissione di fluorescina sodica e video ispezione, la presenza di uno scarico attivo di acque reflue industriali provenienti dall’impianto di autolavaggio e recapitante, mediante un bay-pass, nella pubblica fognatura, atta alla raccolta delle acque meteoriche.
Il tutto, ovviamente, senza la prescritta autorizzazione. E’ stato altresì rilevata la non corretta funzionalità dell’impianto di depurazione delle acque reflue provenienti dall’autolavaggio, che invece avrebbe dovuto consentire il riutilizzo delle acque nell’impianto stesso. Nella medesima area é stato inoltre riscontrato l’abbandono di rifiuti speciali (costituiti principalmente da fanghi) prodotti dall’attività dell’autolavaggio di cui sopra.
Il personale dell’ARPA di Lodi ha successivamente effettuato la campionatura delle sopra citate acque reflue industriali e dei rifiuti speciali rinvenuti, per i quali si attendono ora i risultati di analisi e di classificazione.
Al termine dell’intervento, l’impianto di autolavaggio, quello di depurazione e l’area su cui è stata accertata la presenza dei rifiuti abbandonati, sono stati posti sotto sequestro penale.
Il titolare è stato denunciato all’A.G. per abbandono di rifiuti speciali e per aver attivato uno scarico industriale non autorizzato: i reati contestati sono di natura penale e rischiano di comportare al titolare dell’impianto pesanti sanzioni.